• martedì , 21 novembre 2017

In tema di Life Cycle Assessment

Aicq Nazionale rimanda a quanto emerso in occasione delle riunioni svoltesi a Padova dell’ISO/TC 207, coordinate da CESQA (Centro Studi Qualità Ambiente dell’Università di Padova) in rappresentanza di UNI che hanno posto le basi per una importante evoluzione nel campo dell’LCA (Life Cycle Assessment, la valutazione del ciclo di vita, cioè il metodo che valuta l’interazione di un prodotto o un servizio con l’ambiente, dalla sua produzione alla sua dismissione).

Due in particolare i punti di rilievo emersi nel corso di queste tre giornate di incontri.

Il primo riguarda l’evoluzione della norma ISO 14044 (nel catalogo nazionale: UNI EN ISO 14044 “Gestione ambientale – Valutazione del ciclo di vita – Requisiti e linee guida”), cioè la norma di riferimento nell’ambito del Life Cycle Assessment. E’ stato infatti stabilito di sviluppare un Amendment (che quindi farà parte integrante della norma stessa) che affronti alcuni contenuti specifici e ne chiarisca quegli aspetti che, a tutt’oggi, evidenziano alcune ambiguità.
“Ad esempio”, dichiara Alessandro Manzardo di CESQA, coordinatore del Gruppo di lavoro UNI sulla gestione ambientale di prodotto, “all’Italia sono molto cari i temi della PCR (Product Category Rules, n.d.r.) e quello della comparabilità dei prodotti. Si tratta di argomenti che suscitano molto dibattito, specie nel settore food”.
Togliere incertezze e ambiguità a questi concetti risponde a un’esigenza particolarmente pressante che viene dal mercato.

Il secondo punto riguarda “gli strumenti da sviluppare per favorire la diffusione e la comprensione della ISO 14044”, continua Alessandro Manzardo. “Lo strumento individuato è la specifica tecnica – per via degli argomenti innovativi che tratta – e conterrà requisiti e linee guida di applicazione dell’LCA”.

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